
ENGLISH
The
Study at University City
is an elegant 4-star hotel located in the heart of Philadelphia’s
University City, strategically positioned between two major
academic hubs: the University of Pennsylvania (UPenn) and Drexel
University.
The property is part of the Study Hotels chain, conceived to
reflect the intellectual, cultural, and creative spirit of the
neighborhoods they inhabit.
The design blends modern comfort with academic and artistic
elements, such as spacious custom-made desks, museum-style display
cases featuring local historical artifacts, and exhibition spaces
dedicated to contemporary art. The founder, owner, and creative
mind behind the Study Hotels chain is
Paul McGowan,
already a US collector of the Italian artist Carlo Trevisan.
A former senior executive at Starwood Hotels & Resorts (where he
helped develop successful brands like W Hotels), McGowan also
heads Hospitality 3, the US-based hotel development, design, and
management company through which he directly owns and operates the
brand's properties.

The idea to found this boutique hotel chain stemmed from a
personal insight McGowan had in 2008: while driving with his
daughter to visit American college campuses, he realized that the
accommodations near major universities were often of poor quality
or failed to align with the cultural and intellectual needs of
visitors—such as professors, parents, and academics.
This led to the decision to create a concept entirely focused on
university districts—like the Philadelphia hotel situated between
UPenn and Drexel—combining contemporary design, tailored comfort,
and strong artistic influences, such as the paintings by
Carlo Trevisan.
In 2016
(exactly
10 years ago)
a remarkable and unique artistic project was realized, forging a
strong bond between The Study at University City in Philadelphia
and Italy.
The artist in question is the Venetian painter Carlo Trevisan, and
his collaboration with the hotel represents a monumental
undertaking in terms of both scale and concept.


The
details of the
CARLO TREVISAN'S ARTISTIC
project
The massive commission:
To
furnish the property's rooms, Trevisan was commissioned to create
no fewer than
216 original oil paintings
-
one for each of the hotel's guest rooms and suites.
The collaboration:
The project was made possible through the mediation and logistical
coordination of the
Carré d'Artistes art gallery,
which oversaw the creation and timely delivery of all the
artworks.
Style and atmosphere
("Cloud" and Californian vibes): Inside the rooms, Trevisan’s
paintings engage in a dialogue with the hotel’s warm, clean-lined
furnishings (such as the iconic tan leather armchair by the
window).
Many of the works in this series evoke evocative skies, clouds,
open spaces, swimming pools, and bright, airy architecture—drawing
on a sunny, dreamlike aesthetic that reflects Trevisan’s signature
lyrical, minimalist surrealism.
The artist's goal:
Trevisan—who at the time was painting in the quiet of his studio
in an ancient Tuscan village
-
intended for these oil canvases to offer guests (often students,
academics, lecturers, writers, literary figures, or travelers) a
form of "chromatic meditation." They provide a clean, restorative
visual space where the mind and gaze can wander freely amidst the
silence and peace of pure color. It is a beautiful example of how
contemporary Italian art has become an integral part of the visual
identity and daily experience of a design hotel in the heart of
Philadelphia.





ITALIAN
The Study at
University City è un elegante
hotel a 4 stelle situato nel cuore di University City a
Filadelfia, strategicamente posizionato tra due importanti poli
accademici come l'Università della Pennsylvania (UPenn) e la
Drexel University.
La struttura fa parte della catena
Study Hotels,
ideata per riflettere lo spirito intellettuale, culturale e
creativo dei quartieri che la ospitano. Il design unisce il
comfort moderno a elementi di stampo accademico e artistico, come
ampie scrivanie personalizzate, teche museali con reperti storici
locali e spazi espositivi dedicati all'arte contemporanea.
Il fondatore, proprietario e mente creativa dietro alla catena
Study Hotels è
Paul McGowan,
già collezionista
statunitense dell'artista italiano Carlo Trevisan.
Ex dirigente di alto livello di Starwood Hotels & Resorts
(dove ha contribuito allo sviluppo di brand di successo come i
W Hotels), McGowan è anche a capo di Hospitality 3, la società
di sviluppo, design e gestione alberghiera con sede negli Stati
Uniti attraverso cui possiede e gestisce direttamente le strutture
del marchio.
L'idea di fondare questa catena di boutique hotel è nata nel 2008
proprio da un'intuizione personale di McGowan: mentre viaggiava in
macchina con sua figlia per visitare i campus dei college
americani, si era reso conto che le strutture ricettive nei pressi
delle grandi università erano spesso di scarsa qualità o per nulla
in linea con le esigenze culturali e intellettuali dei visitatori
(professori, genitori e accademici).
Da lì la scelta di creare un concept totalmente focalizzato sui
quartieri universitari — come l'hotel di Filadelfia tra UPenn e
Drexel — unendo design contemporaneo, comfort mirato e forti
contaminazioni artistiche, come i dipinti di Carlo Trevisan.
Nel 2016 (esattamente 10 anni fa) si realizza uno straordinario e
specifico progetto artistico che lega a doppio filo The Study at
University City a Filadelfia con l'Italia.
L'artista in questione è proprio il pittore veneto Carlo Trevisan,
e la sua collaborazione con l'hotel rappresenta un'opera
monumentale per dimensioni e concezione.
Il progetto artistico di Carlo Trevisan
La
commissione colossale:
per arredare le stanze della struttura,
a Trevisan fu commissionata la creazione di ben
216 dipinti ad olio originali
— uno per ciascuna delle camere e suite dell'hotel.
La
collaborazione:
il progetto è stato reso possibile
grazie alla mediazione e al coordinamento logistico della galleria
d'arte
Carré d'Artistes,
che ha seguito la realizzazione e la consegna puntuale di tutte le
opere.
Lo stile e le atmosfere
("Cloud" e atmosfere californiane):
nelle stanze, i dipinti di Trevisan dialogano con gli arredi caldi
e lineari dell'hotel (come la celebre poltrona in pelle color
cuoio vicino alla finestra). Molte delle
opere realizzate per questo ciclo richiamano cieli suggestivi,
nuvole, spazi aperti, piscine e architetture limpide e luminose
(ispirate a un'estetica solare e sognante, vicina a un surrealismo
lirico e minimale di Trevisan).
L'obiettivo dell'artista:
nelle intenzioni di Trevisan — che
allora dipingeva in nel silenzio del suo studio in un antico borgo
italiano in Toscana - queste tele a olio offrono agli ospiti
(spesso studenti, accademici, conferenzieri, scrittori, letterati
o viaggiatori) una "meditazione cromatica", uno spazio visivo
pulito e rigenerante in cui la mente e lo sguardo possono
viaggiare liberamente nel silenzio e nella pace di colori puri.
È un bellissimo esempio di come l'arte contemporanea italiana sia
entrata a far parte dell'identità visiva e quotidiana di un hotel
di design nel cuore di Filadelfia.








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