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TREVISAN ART GALLERY - VERONA
13 / 18
.02. 2026
vernissage 13 february ore 17.00
ENG
From William Shakespeare's
love story "Romeo and Juliet" comes an illustrated booklet that
recounts Juliet's love in a personal and original way. Illustrator
Chiara Sardella's ten panels offer a visual reinterpretation of
Shakespeare's tragedy, shifting the focus from classical narrative to
a psychology of isolation.
The artist transforms
Juliet's world into a silent aquarium where the conflict is no longer
between families, but entirely internal, filtered through the
protagonist's body and solitude. In this graphic project, Juliet is
not a passive victim of fate, but a figure who endures a thorny
nightmare to find, in the ultimate sacrifice, a moment of peace and
pure human connection.
ITA
Dalla storia
d’amore di «Romeo e Giulietta» di William Shakespeare nasce un
libretto illustrato che racconta in chiave personale e originale
l’amore di Giulietta.Le dieci tavole della illustratrice Chiara
Sardella offrono una rilettura visiva della tragedia shakespeariana,
spostando l'asse dalla narrazione classica a una psicologia
dell'isolamento. L'artista trasforma il mondo di Giulietta in un
acquario silenzioso dove il conflitto non è più tra famiglie, ma tutto
interiore, filtrato attraverso il corpo e la solitudine della
protagonista.
In questo
progetto grafico Giulietta non è una vittima passiva del destino, ma
una figura che attraversa un incubo spinoso per trovare, nel
sacrificio estremo, un momento di pace e contatto umano puro.

ENG
Illustrator Chiara Sardella's ten panels offer a visual
reinterpretation of Shakespeare's tragedy, shifting the focus from
classical narrative to a psychology of isolation.
The
artist transforms Juliet's world into a silent aquarium where the
conflict is no longer between families, but entirely internal,
filtered through the protagonist's body and solitude. The dominant
element is the thorny bramble: bare, aggressive stems replace the
blooming roses, creating a natural cage that distorts the space.
Juliet
moves in a still body of water, a symbol of introspection and a
harbinger of death. Here, Romeo is not a physical presence, but a
shadow in the water, a melancholic reflection she tries in vain to
touch. The author represents the heart as a rose petal, a single warm
glow in a cool palette of desaturated greens and browns.
This
petal, preserved in a vial, becomes the fulcrum of emotional
resistance.
In the
final panels, red spreads like ink or blood: the vial of poison does
not bring the end, but a chromatic explosion that marks a spiritual
transformation. Through a feverish and vibrant stroke, Sardella strips
the story of all medieval turmoil to arrive at a dreamlike dimension.
Juliet's white dress emphasizes her sacrificial purity, while the
final embrace between the lovers occurs in a monochromatic void,
finally free from the thorns of the real world. The work thus takes
the form of a prisoner's metamorphosis: a visual poem where love is
not just rebellion, but a laborious journey of resistance through
brambles. With a feverish and vibrant stroke, the author brings
everything back to a dreamlike and sacrificial dimension.
The
final embrace between the two lovers occurs in a monochromatic void,
the only "non-place" where the thorns of the real world can no longer
reach them.
The
work, therefore, does not tell the story of two lovers, but the
resistance of a prisoner who endures a thorny nightmare to find, in
the ultimate sacrifice, a moment of peace and pure human connection.
This graphic feat tells us that Juliet's love was not merely an act of
rebellion, but a laborious journey of resistance amid thorns. Juliet
is not a passive victim of fate, but a figure who endures a thorny
nightmare to find, in the ultimate sacrifice, a moment of peace and
pure human connection.
It is a
chronicle of the pain of love transformed into visual poetry.
ITA
Le dieci tavole della illustratrice
Chiara Sardella offrono una rilettura visiva della tragedia
shakespeariana, spostando l'asse dalla narrazione classica a una
psicologia dell'isolamento. L'artista trasforma il mondo di Giulietta
in un acquario silenzioso dove il conflitto non è più tra famiglie, ma
tutto interiore, filtrato attraverso il corpo e la solitudine della
protagonista.
L’elemento dominante è il rovo
spinoso: fusti nudi e aggressivi sostituiscono le rose fiorite,
creando una gabbia naturale che distorce lo spazio. Giulietta si muove
in uno specchio d'acqua immobile, simbolo d'introspezione e presagio
di morte.
Qui, Romeo non è una presenza
fisica, ma un’ombra nell'acqua, un riflesso malinconico che lei cerca
invano di toccare.
L'autrice rappresenta il cuore come
un petalo di rosa, unico bagliore caldo in una palette fredda di verdi
desaturati e bruni. Questo petalo, custodito in un'ampolla, diventa il
fulcro di una resistenza emotiva. Nelle tavole finali, il rosso si
diffonde come inchiostro o sangue: l'ampolla del veleno non porta la
fine, ma un’esplosione cromatica che segna una trasformazione
spirituale.
Attraverso un tratto febbrile e
vibrante, Sardella spoglia la storia di ogni trambusto medievale per
approdare a una dimensione onirica.
La veste bianca di Giulietta ne
sottolinea la purezza sacrificale, mentre l’abbraccio finale tra gli
amanti avviene in un vuoto monocromatico, finalmente liberi dalle
spine del mondo reale.
L'opera si configura così come la
metamorfosi di una prigioniera: una poesia visiva dove l'amore non è
solo ribellione, ma un faticoso cammino di resistenza tra i rovi.
Con un tratto
febbrile e vibrante, l'autrice riconduce tutto a una dimensione
onirica e sacrificale. L’abbraccio finale tra i due amanti avviene in
un vuoto monocromatico, l'unico "non-luogo" dove le spine del mondo
reale non possono più raggiungerli. L'opera non racconta dunque la
storia di due amanti, ma la resistenza di una prigioniera che
attraversa un incubo spinoso per trovare, nel sacrificio estremo, un
momento di pace e contatto umano puro.
Questa impresa
grafica ci dice che l’amore di Giulietta non è stato solo un atto di
ribellione, ma un faticoso cammino di resistenza tra le spine.
Giulietta non è
una vittima passiva del destino, ma una figura che attraversa un
incubo spinoso per trovare, nel sacrificio estremo, un momento di pace
e contatto umano puro. È una cronaca del dolore d'amore che si fa
poesia visiva.
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an
illustred booklet
24 pages - 10
illustrations
Illustrator Chiara Sardella's ten panels offer a visual
reinterpretation of Shakespeare's tragedy, shifting the focus
from classical narrative to a psychology of isolation...
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